L’ex Governatore domani ospite della «Tito Speri»
Domani, venerdì 27, alle 18, al Centro pastorale Paolo VI di via Gezio Calini, presentazione del libro «Una storia popolare» (Edizioni Cantagalli), di Roberto Formigoni. Il volume è una lunga intervista di Rodolfo Casadei all’ex presidente della Regione Lombardia. L’incontro è organizzato dall’Associazione Tito Speri e sarà introdotto dall’avvocato Paolo Botticini. Roberto Formigoni dialogherà con i giornalisti Tonino Zana e Massimo Tedeschi. Il libro ripercorre la biografia di Formigoni, dall’incontro con Comunione e Liberazione di don Giussani ai giorni del carcere. Un pezzo di storia politica italiana. Si tratta della prima uscita pubblica di Formigoni nella nostra città dopo la sua condanna nel febbraio del 2019. Formigoni è stato tra i fondatori del Movimento popolare nel 1975 e presidente fino al 1987. Parlamentare europeo e nazionale, senatore, presidente della Regione. L’unico incarico governativo è stato quello di sottosegretario all’Ambiente nel Governo Ciampi (1993-1994).
Avevamo messo dei paletti precisi. La sanità sul territorio è stata distrutta, ora i cittadini intasano i pronto soccorso e vanno dagli specialisti. Il Covid ha mostrato tutte le mancanze della riforma Maroni.
L’esperienza del carcere e la sua vicenda giudiziaria cosa le hanno lasciato?
L’amarezza di una condanna subita ingiustamente, «senza colpa e senza prove», come ha detto il più grande avvocato penalista italiano, Franco Coppi, che mi ha assistito in Cassazione. Condannato perché alcune delibere, secondo i giudici, favorirono i privati. Non è vero. E comunque quelle delibere era votate anche dagli assessori, che non hanno mai avuto contestazioni. Perché solo io? Si è voluto colpire quello che si diceva sarebbe stato il successore di Berlusconi. Figurarsi! Io sapevo bene che Berlusconi non avrebbe voluto nessun successore.
Domani sarà a Brescia, città che conosce bene.
Vengo volentieri a Brescia, territorio che ho sempre apprezzato per la laboriosità, l’industria, la capacità di innovazione. I bresciani sono gente impegnata, intelligente, generosa.
Articolo orginale di Enrico Mirani del “Giornale di Brescia” del 26 ottobre 2023


